-
Perché ci piace
Perché è uno di quei percorsi in cui il panorama cambia continuamente, ma senza bisogno di affrontare una vera escursione di montagna. Si parte da Sopela con una salita iniziale, poi il sentiero diventa prevalentemente pianeggiante, anche se non mancano alcuni saliscendi. Per quasi tutto il percorso si cammina con la costa davanti agli occhi: in basso si vedono le scogliere, le spiagge, le rocce e il mare, mentre alle spalle si apre il paesaggio verde dei Paesi Baschi. È particolarmente bello osservare le formazioni geologiche della costa, modellate dall'erosione marina e composte da strati rocciosi che raccontano la storia geologica di questa parte di Biscaglia. La fascia di scogliere tra Punta Galea, Sopela, Barrika, Plentzia e Gorliz è infatti riconosciuta come una delle principali aree di interesse geologico dei Paesi Baschi. - Tempo di percorrenza: 2 ore circa
- Difficoltà: Facile
- Lunghezza: 8 km
- Dislivello: 150 m
- Percorribilità: a piedi
- Costo: 0
- Il nostro consiglio: Percorretelo con scarpe comode e, se possibile, scegliete una giornata limpida e poco ventosa. Fermatevi spesso nei punti panoramici: qui il bello non è arrivare, ma guardare.
Da Sopelana verso le scogliere
Il nostro itinerario parte da Sopela, una delle località più belle della costa vicino a Bilbao.
Il paese è famoso soprattutto per le sue spiagge e per il surf, ma basta allontanarsi un po' dalla zona balneare per ritrovarsi su un paesaggio completamente diverso: sentieri, prati, scogliere e un oceano che sembra non finire mai.
All'inizio bisogna affrontare una salita, ma è breve e presto il percorso si apre sulla costa.
Da quel momento in poi inizia la parte più spettacolare.
Camminare sopra l'oceano
Il sentiero segue le scogliere e permette di osservare la costa dall'alto.
In basso compaiono le spiagge e le rocce, mentre davanti agli occhi si apre il Mar Cantabrico. In alcuni punti le scogliere sono particolarmente alte e spettacolari, in altri il terreno scende dolcemente verso piccole insenature.
È una passeggiata da fare lentamente, perché praticamente ogni curva offre un nuovo punto di vista.
La costa di Sopela è considerata una delle più sorprendenti della Biscaglia proprio per la successione di scogliere, spiagge e paesaggi naturali.
E anche se il percorso non presenta difficoltà tecniche particolari, è importante non avvicinarsi troppo al bordo delle scogliere, soprattutto quando c'è vento o il terreno è bagnato.
Le rocce che raccontano la storia della Terra
Una delle cose più interessanti di questo percorso è che non si sta semplicemente guardando un bel panorama.
Le rocce della costa di Biscaglia raccontano infatti una lunga storia geologica.
Gli strati che si osservano lungo le scogliere sono stati progressivamente messi a nudo dall'erosione del mare. La grande fascia di interesse geologico che parte da Punta Galea e continua attraverso Sopela, Barrika, Plentzia e Gorliz è indicata dal turismo basco come una delle principali aree geologiche della regione.
Non siamo nel celebre Geoparco della Costa Basca di Zumaia, Deba e Mutriku, ma lo stesso tipo di interesse geologico legato alle formazioni rocciose e all'erosione marina si ritrova anche in questa parte della costa. Turismo Euskadi indica infatti il tratto di scogliere che da Punta Galea, a Getxo, si estende attraverso Sopela, Barrika, Plentzia e Gorliz fino ad Armintza tra le aree di interesse geologico della costa basca
È uno di quei luoghi in cui una passeggiata può trasformarsi quasi in una lezione di geologia a cielo aperto.
Verso il faro di Punta Galea
Continuando lungo il sentiero si arriva verso Punta Galea, dove compare il faro.
Quello attuale risale al 1950 e sostituì precedenti fari che furono danneggiati o dovettero essere sostituiti a causa degli smottamenti delle scogliere.
Il faro occupa una posizione spettacolare, affacciato sul mare e sull'Abra di Bilbao, l'ampia insenatura dove si trovano il porto e la foce dell'estuario.
È uno dei punti in cui vale davvero la pena fermarsi.
Da qui, nelle giornate limpide, si può osservare il traffico marittimo che entra ed esce dal porto e guardare la costa che continua verso Sopela.
Il Fuerte de La Galea
Poco oltre il faro si raggiunge il Fuerte de La Galea, una fortificazione costruita nel XVIII secolo per proteggere l'ingresso dell'estuario di Bilbao.
Oggi ne rimangono le rovine, immerse nel paesaggio costiero.
Il forte fa parte insieme al faro e al Mulino di Aixerrota di quel patrimonio storico che caratterizza il percorso tra Getxo e Sopela.
Arrivare fin qui è già una bella conclusione per la passeggiata: dopo aver seguito per chilometri la linea delle scogliere, ci si ritrova davanti a una costruzione militare storica affacciata sull'oceano.
E se avete ancora voglia di camminare...
Il bello è che non è necessario fermarsi al forte. Il percorso costiero può proseguire verso Getxo, seguendo il lungomare e passando per altri punti panoramici. Il percorso ufficiale della costa comprende Punta Galea, il faro, le rovine del forte e poi continua verso Aixerrota, Arrigunaga e il centro storico di Algorta.
Da qui è possibile anche raggiungere Bilbao con i mezzi pubblici, trasformando la passeggiata in un'escursione di una giornata con partenza da Bilbao e ritorno in città.
È una soluzione che consigliamo soprattutto a chi vuole visitare Bilbao senza rinunciare a una giornata nella natura.
Una passeggiata tra mare, geologia e storia
Quello che rende speciale questo itinerario è la combinazione di elementi che si incontrano lungo il cammino: Sopelana con le sue spiagge famose per il surf, scogliere e formazioni geologiche sull'oceano, Punta Galea con il suo faro e i panorami sull'Abra, Fuerte de La Galea con la sua storia e fortificazioni, Getxo e Aixerrota con le spettacolari scogliere e la costa, e infine Bilbao e la città, se decidete di proseguire.
Non è una semplice passeggiata panoramica. È un viaggio attraverso il paesaggio, la geologia e la storia della costa basca. E forse il momento più bello è proprio quello in cui, camminando sul sentiero, ci si accorge che per qualche ora Bilbao sembra lontanissima, anche se in realtà è proprio lì, dall'altra parte dell'Abra.
