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Perché ci piace
Perché è un itinerario fuori dai circuiti turistici, dove il tempo sembra essersi fermato. Un viaggio lento tra natura selvaggia, storia dei borghi e memoria culturale della Lunigiana, perfetto per chi cerca autenticità e silenzio. - Tempo di percorrenza: Circa 6 ore
- Difficoltà: Facile
- Lunghezza: 19 km
- Dislivello: 100 m
- Percorribilità: Bicicletta, a piedi, a cavallo, con asini da trekking
- Costo: 0€
- Il nostro consiglio: Il percorso è prevalentemente su strade sterrate, sentieri segnati e alcuni brevi tratti asfaltati. È consigliato evitare la deviazione verso le cascate di Parana, poiché il sentiero risulta attualmente franato. Meglio evitare l’estate: la bassa quota e l’esposizione al sole possono rendere il percorso faticoso, nonostante la presenza del torrente Osca con alcune belle pozze dove rinfrescarsi.
Il percorso inizia a Villecchia, piccolo borgo di circa 15 abitanti dove si trova anche la struttura ricettiva “Il Tempo del Borgo”. Un luogo ideale per immergersi subito nella dimensione lenta della Lunigiana, tra case in pietra e panorami rurali che raccontano un passato molto più popoloso: fino ai primi del Novecento il borgo contava circa 500 abitanti.
Sulla storica Via Marchesana tra borghi e memoria
Da Villecchia si segue in gran parte la storica Via Marchesana, percorso laterale della Francigena, che un tempo collegava comunità e commerci lungo queste montagne. Il cammino attraversa paesaggi armoniosi e borghi perfettamente e rispettosamente restaurati, testimoni di una storia ricca e ancora viva.
Parana e Montereggio: tra silenzi, libri e tradizione
Si passa per Parana, minuscolo borgo di appena 8 abitanti, immerso nel verde più fitto.
Quindi si arriva a Montereggio, il “paese dei librai”. Qui la tradizione del commercio ambulante di libri ha lasciato un segno profondo, trasformando il borgo in un simbolo culturale unico. Le sue vie e piazze sono dedicate a scrittori ed editori, e ancora oggi ospitano eventi e manifestazioni letterarie.
Natura selvaggia e boschi di castagni
Il percorso attraversa castagneti secolari, un tempo coltivati con cura e oggi tornati boschi fitti e incontaminati, dove la natura ha ripreso il sopravvento. È un territorio selvaggio e autentico, abitato da cinghiali, caprioli, volpi, tassi e istrici. Con un po’ di fortuna si possono incontrare anche i lupi, più spesso percepiti attraverso tracce e segni del loro passaggio.
Un viaggio lento tra silenzio e acqua
L’itinerario si sviluppa come un circuito ad anello in una zona appartata della Lunigiana, lontana dai flussi turistici. Il torrente Osca accompagna parte del cammino, offrendo piccoli angoli dove rinfrescarsi nelle giornate più calde, in un equilibrio perfetto tra acqua, bosco e pietra.
Un’esperienza autentica di viaggio lento
A passo lento in Lunigiana non è solo un percorso escursionistico, ma un’immersione in un territorio che racconta storie di emigrazione, cultura e resilienza. Un itinerario ideale per chi ama viaggiare lentamente, ascoltando il paesaggio e riscoprendo il valore del tempo.