Terra di confine, di trincee di guerra e di montagne mozzafiato: Valli del Pasubio è un comune della provincia di Vicenza, situato tra Veneto e Trentino, ai piedi delle Piccole Dolomiti. Qui il paesaggio cambia continuamente: dai boschi della Val Leogra alle pareti rocciose del Pasubio, dalle piccole contrade di montagna ai sentieri che attraversano luoghi segnati dalla storia.
È una destinazione per chi ama camminare, esplorare e fermarsi ad ascoltare il silenzio della montagna. Ma anche per chi vuole scoprire un territorio dove la natura e la memoria della Grande Guerra sono profondamente intrecciate.
Qui, tra prati e montagne, si possono seguire alcuni degli itinerari più suggestivi delle Piccole Dolomiti, dalla celebre Strada delle 52 Gallerie ai sentieri del Sengio Alto, fino ai percorsi più tranquilli tra boschi, contrade e corsi d’acqua.
Cosa vedere a Valli del Pasubio?
Valli del Pasubio offre un mix di escursioni, paesaggi dolomitici e luoghi legati alla storia della Prima Guerra Mondiale. Tra le mete da non perdere ci sono il Monte Pasubio, la Strada delle 52 Gallerie, il Sacello Ossario, il Museo della Prima Armata, il Monte Baffelan, il Monte Cornetto e i percorsi di Campogrosso.
Ma per conoscere davvero questo angolo di Veneto vale la pena rallentare e alternare le grandi escursioni a passeggiate più brevi, lasciando spazio anche alle piccole contrade e ai paesaggi rurali.
Dove la montagna conserva la memoria della Grande Guerra
Salendo verso il Monte Pasubio, il paesaggio porta ancora evidenti le tracce degli anni della Prima Guerra Mondiale. Strade, gallerie, mulattiere e fortificazioni seguono i versanti della montagna e ricordano quanto questo territorio fosse strategico durante il conflitto.

Tra questi luoghi spicca il Sacello Ossario del Pasubio, sul Colle Bellavista, a 1.250 metri di quota. Il monumento, costruito per custodire i resti dei caduti, conserva le spoglie di oltre 5.000 soldati. Poco distante si trova il Museo della Prima Armata, dove documenti, oggetti e testimonianze aiutano a ricostruire la storia delle vicende che interessarono queste montagne.
Ma è soprattutto camminando che questa memoria diventa parte del paesaggio. La Strada delle 52 Gallerie, le mulattiere militari e i sentieri che salgono verso le alte quote attraversano luoghi dove la montagna conserva ancora le tracce del conflitto. Il silenzio dei boschi e l’imponenza delle pareti rocciose fanno da contrasto alle opere costruite dagli uomini più di un secolo fa.
Camminare sulle montagne del Pasubio
Per chi ama le escursioni, Valli del Pasubio offre una rete di percorsi molto varia, dalle passeggiate lungo il torrente Leogra e tra le contrade fino agli itinerari più impegnativi sulle Piccole Dolomiti.

Il percorso più famoso è senza dubbio la già citata Strada delle 52 Gallerie, una delle testimonianze più spettacolari della Grande Guerra. La mulattiera militare si sviluppa per circa 6,5 chilometri sul versante meridionale del Monte Pasubio e attraversa 52 gallerie scavate direttamente nella roccia. Fu costruita nel 1917 in soli nove mesi per consentire alle truppe italiane di raggiungere le posizioni in quota al riparo dal fuoco nemico.
Oggi percorrerla significa attraversare una montagna sorprendente, fatta di pareti rocciose, passaggi nella penombra delle gallerie e improvvise aperture sul paesaggio. È un itinerario per escursionisti esperti, lungo il quale storia e ambiente si incontrano continuamente.
Un’altra possibilità è la Strada degli Eroi, che conduce verso il Rifugio Achille Papa passando dalla Val di Fieno e dalla Galleria d’Havet. Il tratto storico della Strada degli Eroi corre per circa 2 chilometri lungo le pareti della Val Canale; l’intero itinerario dalla zona di Pian delle Fugazze al rifugio raggiunge invece i 10,6 chilometri.
Non tutte le escursioni, però, richiedono di raggiungere le quote più elevate. Il territorio offre anche percorsi nella media montagna, dove il piacere della camminata si unisce alla possibilità di osservare il paesaggio con maggiore lentezza.
Dal Sengio Alto alle contrade della valle
Uno dei luoghi più suggestivi da esplorare è il Sengio Alto, la catena montuosa che comprende il Monte Cornetto, i Tre Apostoli e il Monte Baffelan e si sviluppa lungo il confine tra Vicenza e Trento.
Qui si trova l’Anello di Campogrosso, un percorso circolare di circa 10 chilometri che permette di attraversare entrambi i versanti del Sengio Alto. Lungo il cammino si incontrano l’Ossario del Pasubio, il Ponte sospeso Avis e il Rifugio Campogrosso, mentre intorno si aprono i panorami delle Piccole Dolomiti.
Il paesaggio cambia ancora scendendo verso la valle. Valli del Pasubio conserva infatti numerose contrade, piccoli nuclei abitati che raccontano la storia rurale del territorio. Per chi cerca passeggiate più tranquille, i percorsi lungo il torrente Leogra o tra le contrade permettono di conoscere un volto più quotidiano della montagna, lontano dai tracciati più frequentati delle alte quote.
Anche la Via dell’Acqua accompagna alla scoperta di questa dimensione più lenta, tra antichi manufatti e testimonianze delle attività che per secoli hanno sfruttato la forza dell’acqua. Tra i luoghi visitabili c’è la storica Segheria alla Veneziana, esistente già alla fine del Settecento e rimasta in funzione fino al 1969.
Tra boschi e corsi d’acqua, il territorio regala poi angoli inaspettati come la Cascata di Brazzavalle, in località Balasso. L’acqua scende per circa 30 metri tra la vegetazione, creando un piccolo spettacolo naturale che si può osservare anche dalla piattaforma panoramica del Cubo di Vetro.
Dove dormire a Valli del Pasubio: La Pervinca
Per vivere il territorio con più calma e soggiornare in una struttura che adotta diverse pratiche ambientali, ti consigliamo di alloggiare a La Pervinca, casa del 1600 ristrutturata utilizzando terra cruda, calce e legno.

La Pervinca si trova a 600 metri di altitudine, in Contrà Costapiana di Sopra, su un tranquillo altopiano ai piedi delle Piccole Dolomiti. La struttura utilizza elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili, pannelli solari per l’acqua calda, lampadine a basso consumo e prodotti per la pulizia ecologici.
Gli alloggi comprendono un monolocale e due camere, con soluzioni adatte anche a persone con disabilità. La posizione permette di raggiungere facilmente diversi luoghi del territorio, tra cui il Monte Pasubio, la Strada delle 52 Gallerie, Campogrosso e la Cascata di Brazzavalle.

