A Montalto Ligure, in provincia di Imperia, alla raccolta differenziata ci pensano loro, Limone e Gina, due simpatici asinelli, con tanto di gerle riempite di casa in casa. Come accade in tanti paesini italiani arroccati tra le colline, infatti, gli stretti vicoletti di pietra del meraviglioso borgo di Montalto rendono impraticabile il passaggio di mezzi a motore pesanti. Così gli abitanti si sono ingegnati per risolvere questo problema senza dover rinunciare alla tanto importante raccolta differenziata.

Così, tutte le mattine i due asinelli attraversano lentamente le strette viuzze del borgo insieme ad un operatore, che di casa in casa raccoglie carta, vetro, plastica ed umido. Le gerle, che un tempo venivano utilizzate per portare i frutti raccolti in campagna, oggi vengono riempite dai rifiuti della raccolta differenziata, e poi svuotate nei cassonetti lungo la strada provinciale. I due simpatici asinelli, lavoratori instancabili, sono infine ospitati in in una stalla comunale dotata di telecamere di sicurezza.

Questa iniziativa, oltre a riportarci indietro nel tempo (ci pensate che bello svegliarsi con il rumore degli zoccoli sotto la finestra?), riduce lo spreco di risorse e l’inquinamento.  E’ perciò doppiamente benefica per l’ambiente!

La buona notizia, è che grazie ad finanziamento Regionale, questo progetto di raccolta differenziata a dorso d’asino verrà esteso ad altri piccoli comuni come meno di duemila abitanti della Liguria. Ne saranno contenti gli abitanti, le mamme, ma sopratutto i bambini, che non saranno disturbati dallo smog dei furgoni e che potranno incontrare sotto casa i docili animali da accarezzare.

Ne saranno felicissimi anche i turisti, che per un giorno faranno un tuffo nel passato, svegliandosi con il rumore degli zoccoli invece che con il clacson di qualche automobile, tra le meraviglie di in pietra dell’antico villaggio italiano.

Montalto, Liguria, foto di Pirotek, via flickr
Montalto, Liguria, foto di Pirotek, via flickr

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Autore: Silvia Ombellini

Sono un architetto con la passione del viaggio. Penso che sia sempre più urgente riuscire a vivere in armonia con l’ecosistema del quale siamo parte. Dopo la nascita del mio secondo bimbo è nato anche Ecobnb, un'avventura intrapresa per cambiare il modo di viaggiare, per renderlo più sostenibile, giusto e buono con l'ambiente, i luoghi e le persone che li abitano.
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