Alla scoperta della Sardegna con il Trenino Verde (Alghero-Palau)

«Il trenino ci viene incontro. Sbuffa. Si arrampica, ridiscende come giù per una scala, si dimena da tutte le parti e talora si ritorce come a volersi mordere la coda. Sembra corra in libertà, facendosi il binario via via.»
Elio Vittorini, “Sardegna come un’infanzia” (1952).
  • Tempo di percorrenza: 4 ore circa

  • Difficoltà: Famiglia

  • Perchè ci piace: Perché è un itinerario che dimostra che è il viaggio che conta e non la meta, perché permette di scoprire in un modo nuovo la Gallura, perla della Sardegna

  • Lunghezza: 180 km

  • Dislivello: 500 m

  • Percorribilità: in treno

  • Costo: 25 €

  • Il nostro consiglio: Se siete un gruppo numeroso vi consigliamo di noleggiare il treno! Ebbene sì, è possibile! Niente è più emozionante di organizzarsi il viaggio da soli: si può scegliere il percorso, le fermate, e anche la composizione del treno.

Mappa della linea ferroviaria
Mappa della linea ferroviaria, da www.treninoverde.com

Il Trenino Verde della Sardegna è un perfetto esempio di turismo green: la ferrovia non ha distrutto la natura ma si è adattata e armonizzata con essa.

Tra le quattro linee che il servizio offre, oggi affronteremo il viaggio coast-to-coast nel nord dell’isola con la linea Sassari-Tempio-Palau che unisce la Costa Smeralda alla Riviera del Corallo. Partiamo dalla stazione di Alghero, bellissima e caratteristica cittadina dove la cultura sarda incontra quella spagnola. Si passa in una distesa caratterizzata dalla presenza di uliveti e giardini sino ad arrivare alla stazione di Sassari, seconda città sarda. Quindi si procede nella periferia nord della città per poi iniziare a salire tra le colline e i loro uliveti.

Barche nel porto di Alghero, nostro punto di partenza
Alghero, nostro punto di partenza, foto di Alessandro Caproni via Flickr

Dopo alcune fermate si arriva alla bella stazione di Osilo, ci troviamo ora nell’antica regione dell’Anglona, caratterizzata da piccoli altipiani di natura vulcanica o calcarea.

Continuando a salire, si arriva alla stazione di Fenosu, da qui iniziamo a percorrere una lunga e lenta discesa fino al fiume Coghinas, terzo fiume più lungo della Sardegna, al confine con la Gallura. La stazione successiva è quella di Nulvi, centro più importante dell’Anglona, dove inizia la linea turistica.

Il paesaggio qui richiama alla memoria il far west americano. Prossima tappa importante, la foresta pietrificata di Carrucana. Se deciderai di scendere alla stazione di Martis, ti aspetta un paesaggio unico e affascinante: per 100 km2 si estendono i resti di alberi fossilizzati e immortalati da un’eruzione vulcanica di circa venti milioni di anni fa.

Foresta pietrificata di Carrucana, nei pressi della stazione di Martis
Foresta pietrificata di Carrucana, nei pressi della stazione di Martis

Si procede ora verso i monti della Gallura. ll treno attraversa il Coghinas passando su un bel ponte, e si passa attraverso una vegetazione via via più fitta, prendendo quota con ampi tornanti. Dopo la fermata di Scala Ruia, il panorama cambia sempre di più, ci stiamo addentrando all’interno della Gallura, bellissima e incontaminata zona caratterizzata dal granito, dalla quercia da sughero e dalla macchia mediterranea.

Il capolavoro d’ingegneria nei pressi di Bortigiadas: la galleria elicoidale
Il capolavoro d’ingegneria nei pressi di Bortigiadas: la galleria elicoidale

Da ammirare il capolavoro d’ingegneria nei pressi di Bortigiadas, la galleria elicoidale formata da una spirale lunga più di 500 metri scavata all’interno della montagna. Da qui la ferrovia continua la salita con andamento tortuoso verso l’altopiano su cui sorge la cittadina di Tempio Pausania; da qui possiamo ammirare il profilo del monte La Croce con le sue cime aspre fino ad arrivare alla bella stazione di Tempio Pausania.

Ci avviciniamo sempre di più alla Costa Smeralda, luogo di grande fama e bellezza, arriviamo infatti dopo qualche chilometro alla stazione di Arzachena, centro principale della zona tanto amata dai VIP. Da qui sentiamo già l’odore del mare, che però si mostra, in tutta la sua bellezza, solo dopo qualche chilometro a nord e dopo una grande curva. Poco distante possiamo intravedere l’arcipelago di La Maddalena. Scendiamo alla seconda stazione di Palau, vicinissimo al molo di fronte all’imbarco dei traghetti.

Già dal suo nome, il Trenino Verde rivela la sua essenza: un treno dalle dimensioni ridotte, d’altri tempi, che offre un itinerario nella natura e nel rispetto di essa. La linea Sassari-Palau è un modo originale di scoprire la Sardegna, gli odori e colori della Gallura, uno dei mille volti di quest’isola.

 

Autore: Chiara Marras

Foto di copertina: Vista di Palau, punto di arrivo del nostro itinerario

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