Presto. E’ ciò che ci insegnano fin da piccoli. Bisogna fare presto. Correre. Muoversi. Accelerare. Il mondo non aspetta, non ha tempo. Cresciamo accumulando ritardi, mentre un senso di colpa latente ci avvolge con una patina quasi impercettibile.

La tecnologia, se usata male, non aiuta. Semmai accelera l’affanno, perché moltiplica la nostra connessione con un presente ininterrotto che non ammette, appunto, ritardi. A meno che non la si usi come un mezzo per agevolarci le incombenze quotidiane della vita, per abbattere barriere fisiche e virtuali.

Perché altrimenti il rischio è quello di perdere tutto. Perdiamo il tempo, prima di tutto. Esattamente ciò che serve per agganciarci al traino di un’esistenza felice. Proviamo a pensarci: le relazioni, il godimento delle cose terrene, la contemplazione del mondo intorno a noi. Tutto, ma proprio tutto, richiede tempo, e il tempo concede calma, serenità. Sposta l’asse terrestre della bellezza e rende degno il gioco di esserci.

Sostiene Milan Kundera come ci sia “un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio”. Questo festival nasce dall’idea di restituire a noi stessi quel tempo sottratto a cui abbiamo rinunciato, un giorno alla volta. Per prenderci cura del nostro passato e immaginare con freschezza un futuro ancora tutto da scoprire.

Inizia così l’idea poetica che ispira il primo festival italiano della lentezza.

Tre giorni (12-13-14 giugno 2015) in cui il tempo scorrerà diversamente dal solito, tra concerti, incontri, dibattiti, racconti, spettacoli e molto altro.

La reggia di Colorno con il suo giardino e la fontana, provincia di Parma
La Reggia di Colorno, Parma, foto di Angel, via flickr

A fare da scenario la bellissima Reggia di Colorno, la piccola Versailles dei Duchi di Parma, residenza dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone, e il suo bellissimo Giardino Storico, descritto dai viaggiatori del tempo come “luogo di delizia e meraviglia”, un affascinante mix tra il giardino all’italiana e quello alla francese.

Durante i tre giorni del Festival sarà possibile visitare la Reggia di Colono, lasciandosi coinvolgere dal racconto dei fasti dei tempi andati, scoprendo tutti i segreti di questa antica Reggia a 20 km da Parma, poco lontano dal fiume Po.

Colorno_Angel
Colorno, in provincia di Parma, foto di Angel, via flickr

Durante il Festival della Lentezza si parlerà di cibo e terra, di paesaggi e agricoltura, di cultura e beni comuni, di sostenibilità e di decrescita, di spiritualità e di emozioni.

Ci saranno la musica di Vinicio Capossela (Venerdì 12 giugno), i racconti d’estate di Ascanio Celestini, “Fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi” (Sabato 13 giugno), le parole di Marco Travaglio (Domenica 14 giugno).

Da non perdere le iniziative dedicate alle famiglie, come la scuola di pasticceria per bambini, lo spettacolo di arti circensi, le narrazioni per grandi e piccini (dai 3 anni in su).

Scopriamo insieme il programma completo delle iniziative:

La chiocciola e la lavanda, Festival della Lentezza a Colorno
La chiocciola e la lavanda, foto di Paolo Bertinetto, via flickr

Venerdì 12 giugno

17:45
Dialogo sui beni comuni, la cultura, la nostra Carta Costituzionale
Verso un’Italia diversa e possibile con Massimo Bray e Tomaso Montanari

19:00
La pedagogia della lentezza
Con Paola Cadonici un momento di confronto genitori-figli sul tempo, l’educazione, il futuro

20:00
Presentazione del libro “L’oro nel piatto”
Nell’anno di Expo a Milano, una riflessione sullo spreco alimentare con Andrea Segrè

21:15
Apertura ufficiale del Festival
Con i saluti dei Comuni Virtuosi

21:30
Requiem per animali immaginari e altre fantasticherie
Concerto di Vinicio Capossela (ingresso a pagamento)

Vinicio Capossela, venerdì 13 giugno lo ascolteremo in concerto nel giardino della Reggia di Colorno
Vinicio Capossela, venerdì 13 giugno lo ascolteremo in concerto nel giardino della Reggia di Colorno

Sabato 13 giugno

11:00
Il fiume Po. Paesaggi di sapori
Presentazione del libro fotografico di Gigi Montali

15:30
Tutto ciò che c’è da sapere sul turismo sostenibile
Simone Riccardi di Ecobnb e ViaggiVerdi ci accompagna nel mondo lento dei viaggi sostenibili, a misura di persona

16:30
Appenninia, viaggio nella terra di domani
Riccardo Finelli ci racconta il suo viaggio su due ruote negli Appennini, in un dialogo con Sonia Chellini e Maurizio Capelli sull’”Appennino che verrà”

17:30
T come Tecnobarocco
Dialogo con Mario Tozzi per ritrovare il senso autentico del progresso culturale e tecno-scientifico

18:00
Un cantiere chiamato futuro
Venti visioni per cambiare l’Italia, a cura di Italia che cambia

19:00
5 minuti per cambiare l’Italia
I sindaci virtuosi si raccontano: storie di efficienza e sostenibilità sperimentate con successo in giro per la provincia italiana

20:00
Legalità è Comunità
Una riflessione sulla corruzione in Italia e sull’importanza del buon esempio con Daniele Buttignol, Raphael Rossi, Don Luigi Ciotti, Nicola Gratteri, Raffaele Cantone

21:30
Racconti d’estate
“Fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi” di e con Ascanio Celestini (ingresso a pagamento)

Soffione, Sintonizzarsi con il ritmo lento della Natura
Sintonizzarsi con il ritmo lento della Natura, foto di albumarium.com

Domenica 14 giugno

10:00
La centrale invisibile
Come un comune è riuscito a tagliare la bolletta energetica dell’80 per cento

11:00
Il mondo salverà la bellezza?
Dibattito con gli amministratori degli enti locali a basso consumo di suolo

15:00
L’Expossibile
Dialogo a tutto campo sul consumo di suolo, la tutela del paesaggio, l’agricoltura contadina e un’idea di sostenibilità

16:30
Cerimonia di premiazione del “Giornalista virtuoso dell’anno”
Premiazione dei giornalisti che si distinguono per la narrazione di buone prassi e storie concrete di cambiamento

17:00
I rifiuti non esistono!
Le migliori alternative a discariche e inceneritori raccontate dai protagonisti del cambiamento possibile

18:00
“Vento”, la grande opera che cambia il Paese
Riflessione sulla mobilità in Italia

19:00
Pop Economix Live Show
Uno spettacolo che racconta la crisi globale che ci ha investito

20:00
“La finestra sul porcile”, monologo di Marco Travaglio
Chiusura festa con il monologo di e con Marco Travaglio

Festival della lentezza

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Autore: Silvia Ombellini

Sono un architetto con la passione del viaggio, una mamma che sente sempre più urgente e necessario riuscire a vivere in armonia con l’ecosistema del quale siamo parte. Dopo la nascita del mio secondo bimbo è nato anche ViaggiVerdi, un'avventura intrapresa per cambiare il modo di viaggiare, per renderlo più sostenibile, giusto e buono con l'ambiente, i luoghi e le persone che li abitano.
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